Esplora
Prodotti e materie
Prodotti tradizionali italiani raccontati attraverso fonti e territori.
24 / 114 risultati
Nessun risultato. Prova un altro termine.
Navigazione
Elenco completo
Tutte le storie pubblicate, ordinate per territorio.
Bologna2
Campania115
- Aceto di Fico Bianco del Cilento, bruno e agrodolce
- Albicocca vesuviana, tra crisommole e sciroppo
- Amarene appassite dei Colli di S. Pietro, zucchero e bevande fresche
- Bacche viola e attesa: il liquore di mirtillo della Costiera
- Bocconcini alla panna di bufala: ciliegine immerse, asporto facile
- Burro di bufala: crema, acqua fredda e formati da tavola
- Caciobarile, forma da barile e pasta paglierina in Irpinia
- Caciocavallo affumicato: pasta pastosa, crosta sottile
- Caciocavallo del Formicoso: scolo, rassodamento, sale e riposo
- Caciocavallo di grotta sul Tanagro, tra latte crudo e mesi al buio
- Caciocavallo di grotta: cagliata, filatura e due punte
- Caciocavallo irpino di grotta: forma, pascolo e tempo in Irpinia
- Caciocchiato irpino: filatura, salamoia e crosta che scurisce
- Caciotta di capra dei Monti Lattari, tra leggerezza e dorsale sorrentina
- Caciottina canestrata di Sorrento, formaggio della penisola
- Cannellino flegreo: il pomodorino dolce dell’area flegrea
- Caprino del Cilento: siero, attesa e ceste di vimini
- Carciofo bianco del Tanagro, luce pallida e stagione tardiva
- Carlentina, frumento tenero dal culmo che resiste al taglio
- Caso conzato, il romano che si concia tra olio ed erbe
- Caso Vallicelli*: ovicaprino, sale e affinamento nelle grotte
- Casoperuto e marzolino, il cacio perso dalle erbe
- Castagna paccuta, la Tempestiva che apre settembre a Roccamonfina
- Casu Musciu, la caciotta irpina dal latte crudo di pecora Bagnolese
- Casu ré pecóra del Matese, tre volti di pecora in montagna
- Casuforte di Statigliano, il cacio di capra che quasi non si fa più
- Cicoli, grasso suino e ripieno campano
- Ciliegia del Monte, polpa gialla sulle pendici vesuviane
- Cioccolato al limoncello, cacao e liquore in un incontro campano
- Cipolla di Eremiti, il mazzo dolciastro di Futani
- Cipolla di Vatolla, la dolcezza che nasce a Perdifumo
- Corresce di Aquilonia: la zucca che si spezza tra le dita
- Crema di limone, il bianco velluto della Costiera
- Cuffianella, il formaggio di Cuffiano e della pasta a chicchi
- Fagioli lardari, i tondini bianchi di Agerola
- Fagiolo di Controne, bianco dal seme al baccello
- Fagiolo di Mandìa, tra baccello verde e seme in dispensa
- Fagiolo di Villaricca, il tondino che sale sulle canne
- Fico vendemmia Natalese: polpa chiara e raccolta a mano in Irpinia
- Filetto di Vairano Patenora, velo di suino e attesa
- Finocchietto: il liquore giallo chiaro del finocchio selvatico salernitano
- Finocchio di Sarno, cuore tondo e guaine carnose
- Fiocco di prosciutto: il piccolo salume affumicato dalla coscia
- Fior di ricotta di Ponte Persica, crema e fiocchi minuti
- Fiordilatte in Campania: latte filato, forme mutevoli
- Formaggio coi vermi*: crema giallastra e un rito di sole
- Formaggio duro di pecora, capra e vacca sulle alture del Matese
- Formaggio morbido del Matese, latte del mattino e umidità
- Fragolino, il rosolio di fragole della Campania
- Fresella Beneventana, il forno salato della provincia sannita
- Il Prosciutto di Rocchetta, rosso scuro sulla sugna
- Juncata, il fresco che prende forma nei giunchi
- L'extravergine pregiatissimo delle colline del Sannio beneventano
- La cipolla ramata di Montoro e il rame della tunica
- La provola affumicata che sa aspettare
- La Renetta champagne di Grottolella, giallo e pasta compatta
- Laurino del Casertano, il verde dell’alloro in un sorso
- Liquore al tartufo nero, tra bosco e bicchiere
- Liquore concerto: quindici erbe e due mesi di attesa
- Liquore di amarene, il rosolio campano dalle foglie
- Liquore di gelse rosse, pazienza e colore
- Liquore di mandarino dei Campi Flegrei, tra bucce e infuso
- L’oliva vernacciola di Melizzano, nera e in salamoia
- Malaca di Guardia Sanframondi: mosto in rame e attesa in botte
- Mandarino comune vesuviano, l’agrume invernale dei suoli vesuviani
- Manteca del Cilento, il cuore cremoso avvolto dalla pasta
- Manteca*, dal siero della ricotta un burro da attendere
- Mascarpone di Bufala, crema densa dal bianco neve
- Mela chianella, il frutto paglierino di settembre
- Mela San Giovanni: il frutto di fine giugno in Alta Irpinia
- Mela zitella: piccola, storta, piena di succo
- Muffletto di Caposele, pane morbido da forno fresco
- Nanassino, il liquore giallo della costa salernitana
- Nespolino, il liquore flegreo di nespole e noccioli
- Nnoglia di maiale: budello, pressa e fumo in Campania
- Nocillo, il liquore scuro che aspetta le noci verdi
- O' Peluso, piccolo e da gustare subito
- Oliva caiazzara, il rosso vinoso delle colline casertane
- Oliva Marinese, cultivar locale tra Paternopoli e i comuni vicini
- Origano del Matese, erba del calcare
- Pane di Baiano: il filone lungo del Vallo Baianese
- Pane di San Sebastiano, il palatone dei forni vesuviani
- Papaccelle riccie, i piccoli peperoni globosi della Campania
- Patata novella, il raccolto giovane da tavola
- Pecorino del Monte Marzano, pasta dura e tempo scelto dal gusto
- Pecorino di Carmasciano, gusto artigianale e caglio di agnello
- Pecorino di Laticauda, pasta pressata che impara a sudare
- Pecorino di Pietraroja, latte di pecora e cantina al buio
- Pecorino di Vitulano, dal comune sannita a una resa intorno al 22%
- Pecorino fresco e stagionato, due tempi dello stesso formaggio
- Pecorino salaprese, dal latte ovino alla crosta nocciola
- Pelati di Napoli, tra Agro Sarnese e nuove origini
- Peperoncini verdi o di fiume, piccoli e allungati
- Percoca col pizzo, la tardiva flegrea dal profilo inconfondibile
- Pesca poppa di Venere, succosa e striata a settembre
- Piselli cornetti, tra campi e frutteti napoletani
- Provolone del Matese, forme grandi e pasta filata di montagna
- Prugna coglipiecuri, allungata e pronta in piena estate
- Rapa catozza, verdura delle pianure campane che torna a germogliare
- Riavulillo*, il piccolo diavolo campano
- Risi di Casalbuono, rampicante sul tutore di mais
- Rosmarino del Cilento: rametti, luce e un’essiccazione lenta
- Scamorza campana: pasta filata dalla sagoma di testa
- Scamorzini del Matese*: filatura di latte intero sul Massiccio
- Scamosciata, il formaggio allungato del Beneventano
- Scarola bianca riccia schiana, il verde rustico della pizza
- Sciroppo di arancia bionda, dolcezza da conservare
- Sergente, la mela campana che sta accanto all'Annurca
- Sidro di Mela Annurca, dal succo alla bottiglia
- Sidro di Mela Limoncella, tra fermento e Sannio
- Soppressata del Cilento, il salume che si riconosce dalla forma
- Stracciata del Matese, filata e da mangiare il giorno stesso
- Treccia di Montella: tre cordoni, un gesto irpino
- Uva catalanesca: dorata, carnosa, vesuviana
- Virni del Matese: cappello pruinoso e cucina di montagna






















