Il Sidro di Mela Limoncella è una bevanda nata dalla fermentazione delle mele, con gradazione contenuta. Vale la pena fermarsi su di essa perché, nelle indicazioni della Regione Campania, il sapore si presenta dolce e fruttato, intorno agli otto gradi alcolici: un profilo che invita a immaginare il frutto senza appesantire il sorso.
La produzione del sidro, in alcune aree francesi e soprattutto nel nord d’Europa, si colloca nel Medioevo, quando la pratica fu messa a punto e poi sviluppata. Da allora, secondo la stessa fonte regionale, la ricetta tradizionale del Sannio l’ha perfezionata e il gesto si è diffuso su quella traccia, senza pretenderne un’origine campana unica o un uso identico ovunque.
Dopo la raccolta, le mele vengono schiacciate e macinate; seguono fermentazione, filtraggio e imbottigliamento, tappe vicine a quelle del vino. È qui che il sidro da mela da sidro si distingue come mestiere: non un elenco di passaggi, ma un lavoro che porta il succo a diventare bevanda, con la stessa pazienza che si riserva a un mosto.
Per orientarsi, basta tenere fermo il dato: bassa alcolicità da fermentazione di mele e un gusto dolce-fruttato vicino agli otto gradi. Da lì si può approfondire altri prodotti del Sannio o altre bevande da frutta documentate in Campania, restando fedeli a ciò che la scheda regionale sostiene e non a usanze inventate.
