Non è un aperitivo qualunque: la Regione Campania lo colloca tra i rosoli dalla tradizione più remota. Il liquore di gelse rosse porta nel nome il frutto del gelso, e già da lì si intuisce un sorso scuro, dolce, un po’ selvatico, da sorseggiare piano dopo cena o in una festa di famiglia.

Il gesto decisivo è l’attesa. Le gelse restano a macerare in alcol a circa 90 gradi per una quindicina di giorni: tempo in cui il colore e l’aroma passano nel liquido, senza fretta, come un infuso che non si può accelerare.

Finita quella sosta, al preparato si unisce una soluzione zuccherina; poi si filtra. Resta un liquore limpido e invitante, in cui l’acidulo del frutto trova un contrasto morbido, da versare fresco in un bicchierino e da ricordare per la sua lentezza artigianale.