Sulla costa che guarda il golfo, la caciottina canestrata di Sorrento si presenta come un formaggio piccolo e concreto, legato a un’antica presenza nella penisola. L’origine, per la Regione Campania, si può attribuire all’intera zona sorrentina: non un dettaglio da cartolina, ma il motivo per cui questo nome evoca subito un territorio preciso, tra mare e collina, e invita a immaginare una pasta da spezzare a tavola.

Il mestiere sta nel latte di bovino locale: lo si scalda e vi si unisce il caglio, secondo il procedimento della lavorazione. Da quel passaggio nasce la forma, con l’impronta del canestro e l’attesa di un sapore che sa di latte caldo e di attenzione artigiana, senza bisogno di gesti extra o di storie inventate.