Il Nespolino è un liquore da macerazione: nespole e noccioli restano in alcol, poi si unisce uno sciroppo di zucchero. Vale la pena fermarsi su di esso perché, nella documentazione della Regione Campania, compare come un sorso limpido, di tinta paglierina, con un profumo intenso e caratteristico, legato a un tratto preciso del golfo: Bacoli, Monte di Procida, i comuni dei Campi Flegrei, Napoli e Pozzuoli, oltre alle isole di Procida e Ischia.

Il gesto che lo definisce è paziente e concreto. I frutti si lavano sotto acqua corrente, si liberano dai piccioli e dai semi, poi si asciugano con cura prima di entrare in infusione. Di tanto in tanto si mescola; la sosta dura dai quindici ai venti giorni, a seconda di quanto si vuole spingere il sapore. La stessa traccia ammette una variante: si può lavorare solo sui noccioli, oppure aumentare la polpa, o addirittura toglierla.

Quando lo zucchero si scioglie in acqua e bolle a fuoco lento, lo sciroppo va usato solo dopo che si è raffreddato. Poi si filtra, si decanta in un recipiente pulito per togliere i residui dal fondo, si tappa la bottiglia e la si lascia un paio di mesi al buio. È un’attesa breve, ma cambia il liquore: il profumo si raccoglie, il colore resta chiaro, il sorso si fa più deciso.