Il liquore nanassino appartiene alle rive della provincia di Salerno: Costiera Amalfitana e, in modo particolare, Cilento. Vale l’attenzione perché, secondo la Regione Campania, non è un prodotto da laboratorio industriale: ancora oggi la produzione resta esclusiva e segue una ricetta antica, quella che si fa in casa.

Quel che si ottiene è un liquore dal giallo più o meno acceso, a seconda dei frutti usati. Il colore chiaro racconta la materia prima, non un filtro da etichetta. La stessa fonte indica di berlo freddo: un contrasto netto, quasi agrumato, che tiene insieme la costa e il bicchiere.

Per orientarsi basta tenere il perimetro litorale: non è un liquore «di tutta la Campania», ma di quelle fasce di mare tra Amalfi e il Cilento. Il giallo variabile e il servizio a freddo restano i due indizi concreti con cui riconoscerlo, prima di approfondire altri prodotti della stessa costa.