Il liquore finocchietto nasce dal finocchio selvatico e, secondo la Regione Campania, si produce in tutte le aree interne della provincia di Salerno. Merita attenzione perché è un liquore dal colore giallo chiaro e dalla gradazione di trenta gradi: un sorso che porta con sé l’erba aromatica delle colline, senza pretese da grande distilleria.
Alcuni laboratori artigianali lo hanno commercializzato con successo, in bottiglie di fogge e dimensioni diverse, e i negozi del posto lo tengono in vendita. È il passaggio concreto dal cespo selvatico al vetro, ancora legato a chi lavora in piccolo.
Una volta imbottigliato non occorre farlo riposare: si può bere subito, meglio se freddo. È l’indicazione più utile per chi lo incontra in un locale salernitano: freschezza immediata, senza attesa da cantina.
