La Castagna paccuta è una delle varietà tipiche coltivate intorno a Roccamonfina: la si chiama anche Tempestiva proprio per quella precocità che, grazie a condizioni climatiche favorevoli, la porta per prima sui banchi già dagli inizi di settembre. Vale la pena fermarsi su di lei perché, secondo la Regione Campania, il suo sapore è ottimo e delicato: un primo frutto di stagione che non ha bisogno di aspettare l’autunno pieno per farsi notare.
Da secoli i castagneti sono parte integrante del paesaggio collinare di Roccamonfina e restano una risorsa economica preziosa per l’area. Tra le diverse varietà coltivate, la Paccuta convive con altre cultivar dell’area Marzatica, tra cui la Napoletana Mercogliana: un mosaico di alberi e raccolti che tiene insieme collina, lavoro e mercato, senza pretendersi identico in ogni angolo della Campania.
L’orientamento pratico è semplice: se si cerca la prima castagna commercializzata a settembre, il nome da tenere a mente è Tempestiva, cioè Paccuta. Per continuare, conviene confrontarla con le altre cultivar dell’area Marzatica, a partire dalla Napoletana Mercogliana, restando fedeli al quadro attribuito alla Regione Campania e senza estendere il ritratto a tutta la regione.
