Il liquore di amarene è, nella documentazione della Regione Campania, un rosolio dal sapore particolarmente dolce, di colore isabellino e nocciola chiaro, con una gradazione alcolica intorno a 30. In parlata locale lo stesso prodotto si chiama anche r’amarena: non un vezzo da etichetta, ma il nome con cui le foglie e il liquore si tengono insieme nella stessa parola.

La ricetta, nella versione detta «secondo prima», parte da un gesto lento: in un litro di vino bianco si fanno macerare per venti giorni foglie di amarena, in quantità indicata come circa 15 cento. Poi, a parte, si prepara uno sciroppo che si unisce al macerato; una soluzione alcolica zuccherina porta il composto fino a una gradazione di circa 30. È qui che il vino, le foglie e lo zucchero smettono di essere tre cose distinte e diventano un liquore denso, dolce, dal tono chiaro.