La Caciotta di capra dei Monti Lattari è un formaggio caprino legato a una catena che, secondo la Regione Campania, fa da spina dorsale alla Penisola Sorrentina, spartita tra la provincia di Napoli e quella di Salerno. Vale la pena fermarsi su di essa per un motivo concreto: viene apprezzata per una leggerezza particolare e per un apporto calorico contenuto, qualità che la rendono invitante senza appesantire il palato.

Immaginare quei monti come una linea continua tra due province aiuta a capire il carattere del prodotto: non un’invenzione da vetrina, ma un formaggio di capra che nasce in un paesaggio stretto tra golfo e collina. La produzione, sempre secondo la stessa fonte regionale, arriva in pezzature diverse a partire da quattrocento grammi: forme piccole abbastanza da stare in una dispensa, e altre più generose per la tavola.

Il dettaglio utile è semplice: se si cerca una caciotta caprina meno densa al morso, il basso contenuto calorico e quella leggerezza segnalata dalla Regione Campania sono il criterio con cui riconoscerla, insieme al peso minimo delle forme. Da lì si può continuare verso altri formaggi della stessa dorsale, restando sul filo tra Napoli e Salerno senza inventare itinerari o ricette.