Il nome racconta già il gesto: un accordo di quindici erbe e spezie, indispensabili per preparare il Liquore concerto. Non è un singolo aroma a dominare, ma l’insieme, come se ogni pianta entrasse in scena al momento giusto e lasciasse all’alcol il compito di tenerle insieme.

In cucina il lavoro è concreto. Si porta il composto a bollire finché non prende la consistenza giusta, poi si imbottiglia. A quel punto il rosolio non è ancora pronto: va lasciato maturare almeno due mesi prima di berlo. La gradazione si attesta intorno ai trenta gradi, abbastanza da scaldare il palato senza coprire il bouquet delle spezie.

Lungo la Costiera Amalfitana il concerto si trova anche nei piccoli laboratori artigianali del territorio, dove la vendita resta vicina al banco di lavoro. È lì che l’attesa in bottiglia diventa parte del mestiere: un liquore che chiede tempo, e lo restituisce in un sorso denso e profumato.