La Cuccìa di Nojese è un piatto tradizionale della Basilicata iscritto tra i PAT: un modo concreto di riconoscere, nel registro dei prodotti agroalimentari, una preparazione legata a Noepoli e alla festa di Santa Lucia. Non è un dolce da vetrina né un primo di tutti i giorni: è grano che si fa cibo di festa, con un profilo dolce e profondo che arriva dal vincotto.
Secondo la descrizione ALSIA, a Noepoli il piatto nasce dal grano Carosella cotto in acqua e unito al vincotto. Il chicco resta il centro della scena: dopo la cottura si ammorbidisce, si gonfia, accoglie il mosto cotto e ne prende il colore scuro e la dolcezza densa. È una cucina di attesa, di pentola e di calendario, pensata per il giorno di Santa Lucia più che per l’improvvisazione.
Per orientarsi basta tenere tre elementi: il nome Cuccìa di Nojese, il territorio lucano, il grano Carosella con acqua e vincotto nella festa di Santa Lucia. Da qui si può continuare verso altri PAT della Basilicata o verso le preparazioni di grano cotto legate al calendario invernale, senza confondere un piatto registrato con una ricetta universale.
