La torta di patate, nota anche come Turta d’patat, figura tra i piatti PAT dell’Emilia-Romagna. Non è un dolce da vetrina: è una preparazione rustica dell’Alta Val d’Arda, da cercare quando si vuole capire come patate, formaggio e cipolla possano diventare festa in un disco di pasta sottile.

Il foglio ufficiale dell’Alta Val d’Arda la descrive così: una pasta sottile che racchiude patata, grana, lardo e cipolla. Si cuoce tradizionalmente nel forno a legna, con il profumo che si immagina già dal grasso che sfrigola e dalla cipolla che si addolcisce. Quel gesto di cottura è legato alla festa patronale di Vezzolacca, quando la torta esce dal forno per la comunità, non per un menù da ristorante.

Per orientarsi basta tenere fermi due punti: il nome ufficiale PAT e il quadro locale della Val d’Arda. Chi continua a leggere altre schede emiliane troverà confronti utili, ma qui il filo è uno solo: una torta salata di montagna, cotta a legna, e una festa di paese che ancora le dà senso.