Percorso da assaggiare
Otto soste possibili fra pesce, sale, conserve e incontri con l’orto.
Nella Bologna fotografata dalla guida del 1931 le tagliatelle al prosciutto compaiono come piatto tipicamente bolognese: non un’origine esclusiva da proclamare, ma un’appartenenza chiara a…
Nelle zone lombarde di Brescia e Mantova la preparazione parte da un gesto semplice e concreto: il purè di zucca si unisce a farina, uova e condimento.
Che cosa resta, nel nome, di un baccalà che non si nasconde sotto salse ma si lascia coprire da peperoni essiccati?
Il primo passo è concreto e nominato. Non si parla di un pesce azzurro qualsiasi, ma di una preparazione che, nel repertorio siciliano delle sarde, ha un nome proprio: sarde a beccaficu.
In cucina siciliana il finocchietto non è un ornamento sul bordo del piatto: entra nel condimento insieme alle sarde fresche e alla pasta, e da quella compagnia nasce un piatto che sa di…
A Cremona, nella Lombardia sud-orientale, i marubini si riconoscono subito: piccoli tondi di pasta ripiena, chiusi da un bordo festonato.
La Minestra caggianese si presenta con il brodo e le verdure ben visibili. È iscritta nel registro nazionale PAT della Campania, ma il suo carattere emerge soprattutto nella costruzione…
Il primo incontro è visivo: una superficie che non è liscia, ma segnata. Il Canestrato prende il nome, e quel disegno, dal canestro usato nella formatura.
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