La Cipuddata compare tra le preparazioni gastronomiche tradizionali della Basilicata. Non è un’etichetta astratta: è il riconoscimento di un piatto che appartiene al patrimonio cucinario regionale, da avvicinare con appetito e con rispetto per i suoi ingredienti. Il nome stesso invita a immaginare un piatto concreto, da tavola, non un esercizio di stile.

Un racconto regionale di un’emittente identifica una versione aviglianese-lucana in cui porro e baccalà stanno in equilibrio a peso uguale. Il porro porta dolcezza vegetale e un aroma che si apre in cottura; il baccalà, salato e fibroso, tiene il contrasto. Quella parità di peso non è un vezzo: è il cuore del piatto, il motivo per cui vale la pena cercarlo.