Nella pagina di quella guida il piatto non nasce da un elenco di dosi, ma da un gesto: il ragù viene versato sulle tagliatelle cotte al punto giusto. La pasta resta il letto, il sugo la coperta calda. Quel versare è già il momento in cui tutto si tiene insieme, senza fretta e senza orpelli.

Subito dopo, in quello stesso racconto, arriva una manciata generosa di parmigiano grattugiato. Non è un vezzo: segue il ragù, cade sulla superficie ancora umida, si mescola e addensa. È il tocco che chiude la sequenza, concreto e goloso, e lascia immaginare il primo mestolo che gira nel piatto.