I Peperoni ripieni alla lucana valgono una sosta proprio perché il registro PAT della Basilicata li raccoglie anche sotto il nome Zafaran chin: due etichette per lo stesso piatto, da cercare insieme quando si parla di questa preparazione.

Una versione lucana parte da peperoni allungati e li riempie di pangrattato, acciughe, capperi, aglio e prezzemolo, poi li manda in forno. Il pane trattiene i succhi, le acciughe e i capperi portano sale e un contrasto vivo, aglio e prezzemolo aprono l’aroma mentre il peperone si ammorbidisce.

Per orientarsi basta tenere i due nomi del registro e questa farcitura al forno come traccia concreta: è una via lucana documentata, non un elenco di varianti. Da qui si può approfondire altri piatti PAT della stessa regione senza confondere etichette e ripieno.