Polenta e patate, in dialetto puleinta e pomdaterra, è un piatto tradizionale emiliano-romagnolo iscritto nell’elenco PAT regionale. Vale la pena fermarsi su di esso perché unisce due ingredienti poveri di montagna in una preparazione essenziale, ancorata a un luogo preciso dell’Appennino piacentino e non a una cucina generica di pianura.

La scheda regionale fa risalire la ricetta ai Casali di Morfasso. Lì la si costruisce con pochi elementi: farina di mais, acqua, sale e patate. Niente altro entra nel quadro documentato: il mais dà corpo e aroma tostato, i tuberi ammorbidiscono l’impasto e lo rendono più sostanzioso, il sale tiene insieme il sapore.

Per orientarsi basta ricordare tre coordinate: il nome ufficiale e quello dialettale, l’iscrizione tra i PAT dell’Emilia-Romagna, e il villaggio di Casali di Morfasso come punto di origine indicato. Da lì si può approfondire altri piatti PAT della stessa provincia, restando fedeli a ciò che la scheda elenca e senza attribuire al piatto usi o origini che non risultano.