Le virtù teramane sono una voce gastronomica PAT dell’Abruzzo: tengono insieme dispensa e stagione. Vale la pena fermarsi su di esse perché, nella tradizione di Teramo, coincidono con una preparazione lunga, associata al primo maggio, quando i legumi conservati d’inverno e la pasta incontrano le verdure di primavera.
Il cuore materiale è un incontro paziente. I legumi messi da parte nei mesi freddi e la pasta si uniscono alle verdure di primavera. Non è un’aggiunta veloce: la preparazione si distende e resta associata al calendario del primo maggio.
Per orientarsi basta tenere fermo questo: si tratta di un’entrata PAT abruzzese e, a Teramo, di una tradizione che non separa i legumi d’inverno dalla verdura nuova. Chi cerca il piatto lo cerca nel segno del primo maggio, più che come ricetta da ripetere in qualsiasi mese. Da lì si può continuare verso altre voci PAT della stessa regione, sempre con lo sguardo sul calendario e sulla dispensa, non su un itinerario inventato.
