Le corde de chiochie restano una preparazione gastronomica dell’Abruzzo, e il loro carattere si legge nei versanti montani e pedemontani di Chieti. Non è un nastro sottile: è pasta spessa, tagliata a mano, pensata per un morso che resiste e per un sugo che vi si attacchi. Il nome parla di corde, ma in tavola conta il lavoro del coltello e la densità dell’impasto.

Il condimento ricorrente è l’agnello, oppure un sugo di carni miste: grasso, aroma e un contrasto deciso sulla pasta spessa. Ogni striscia chiede un sapore che avvolga, non un velo che scivoli via. È un piatto da pentola lenta, da condividere quando la carne ha già dato il suo profumo e la pasta, spessa, tiene tutto.